
Negli ultimi anni sta emergendo una coscienza ambientale sempre più attenta, consapevole e rivolta ad uno sviluppo sostenibile.
La volontà di conoscere le dinamiche territoriali e di partecipare ai processi decisionali che coinvolgono l’ambiente alimenta questa nuova sensibilità.
Le attività antropiche e le nuove tecnologie implicano quindi l’adozione di processi di gestione controllata.Partendo dalla localizzazione/progettazione di impianti di smaltimento/trattamento idonei, fino al loro esercizio e successiva chiusura, la gestione dei rifiuti costituisce uno dei fattori principali connessi alle problematiche ambientali.
Le nuove direttive comunitarie, la vigente legislazione statale e la normativa locale intendono garantire l’efficienza degli impianti di smaltimento/trattamento dei rifiuti, a tutela dell’uomo e dell’ambiente, richiedendo l’utilizzo delle migliori tecniche disponibili.
All’interno del corpo legislativo sono state imposte delle procedure di controllo da sviluppare nelle fasi di realizzazione, esercizio e post gestione da affidare, nella redazione e attuazione, a ‘soggetti’ esterni e indipendenti, dotati di tecnici esperti e specializzati in discipline differenti che, oltre a svolgere attività di verifica presso gli impianti, forniscano un adeguato supporto tecnico. Tali procedure potenziano e razionalizzano l’attività di controllo già presente in impianto e qualla d’istituto affidata agli Enti pubblici (Provincia, ARPA, ecc.)